Implantologia e chirurgia orale
Hai mai sentito parlare di tecnica full arch con quattro o sei impianti?
Questa tecnica permette di riabilitare un’intera arcata mascellare o manibolare con protesi fissa utilizzando solo quattro impianti.
Il metodo consiste nell’inserire, in una sola seduta, 4 o 6 impianti.
Spesso questa tecnica è associata al carico immediato, ovvero la procedura che permette di avvitare le protesi agli impianti nel corso della stessa seduta, senza attendere quindi i classici 3-6 mesi.
La tecnica full-arch con quattro impianti è indicata in persone che hanno almeno un’arcata, superiore o inferiore, priva di denti, con osso ridotto, in particolare nella zona posteriore, il che non consente di ricorrere a tecniche di riabilitazioni implantare convenzionale.
I vantaggi di questa tecnica sono la riduzione dei costi, la semplificazione della procedura chirurgica e la possibilità di avere subito la protesi riducendo la durata della terapia.
Gli impianti dentali sono costituiti da una specie di radice dentale artificiale, costruita con materiali biocompatibili, ovvero completamente tollerati dal corpo umano, che viene inserita all’interno dell’osso mascellare o mandibolare, nella sede del dente mancante, mediante un intervento di chirurgia.
Gli impianti vengono utilizzati per riabilitare la mancanza di uno o più denti, sia nelle aree estetiche anteriori, sia in quelle posteriori.
In caso di mancanza di elementi dentari, il tuo dentista di Dental Fairies ti saprà suggerire la soluzione migliore per riabilitare al meglio il tuo cavo orale!
Quando un impianto si definisce osteointegrato?
Si dice che un impianto è “osteointegrato” quando la radice artificiale inserita è ben salda nell’osso.
L’osteointegrazione è il processo di guarigione dell’osso attorno all’impianto. Infatti, l’osso mascellare o mandibolare si integrano con l’impianto dentale grazie alla formazione di un nuovo tessuto osseo. In pratica, l’impianto diventa in questo modo tutt’uno con il tessuto circostante.
Prima di inserire l’impianto dentale, il Dentista deve creare nell’osso lo spazio necessario per ospitare la nuova radice artificiale. Per questa procedura, usa delle particolari frese. Una volta creato lo spazio, inserisce l’impianto: da lì inizia il processo di osteointegrazione.
Terminata la fase di osteointegrazione, la superficie implantare si trova saldata all’osso e l’impianto è pronto per svolgere il suo compito di supporto della corona.
Hai mai sentito parlare di “overdenture”?
L’overdenture è una protesi rimovibile leggera e poco ingombrante, che viene stabilizzata su impianti dentali o su radici di denti naturali.
L’overdenture viene consigliata in genere a chi ha perso o sta per perdere tutti i denti e a chi utilizza protesi totali mobili instabili.
I vantaggi di questo tipo di protesi sono la facilità di pulizia, proprio perché sono rimovibili, e l’ottima stabilità che garantiscono.
Per fissare una protesi overdenture sono necessari 2 o 4 impianti che vengono posizionati nella zona anteriore della mandibola o della mascella.
Per la stabilità della protesi sono sufficienti due denti per l’overdenture inferiore e quattro per quella superiore.
Gli impianti dentali sono una soluzione efficace per sostituire denti che sono stati persi. Avere degli impianti però non significa non doversi più prendere cura della propria igiene!
Infatti, se le viti in titanio su cui sono fissate le protesi non vengono manutenute in modo corretto, il rischio è che si generino infiammazioni o infezioni dei tessuti che le circondano, che possono portare anche alla perdita degli impianti stessi.
Curare la propria igiene orale è indispensabile a tutte le età e con tutti i tipi di protesi!
Quali sono le condizioni che possono compromettere la possibilità di inserire un impianto? Vediamone qualcuna:
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Età: vanno analizzate con attenzione le condizioni di salute generale del paziente.
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Terapie assunte: l’assunzione di alcuni farmaci può rappresentare una controindicazione all’intervento implantare.
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Diabete: non esclude la possibilità di inserire un impianto, ma bisogna che la condizione venga inquadrata in modo chiaro e completo, per operare in sicurezza e aumentare le probabilità di successo della terapia.
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Fumo: aumenta il rischio di malattia parodontale e può danneggiare l’integrazione tra impianto e osso.
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Scarsa igiene orale: un impianto può “ammalarsi” per scarsa cura dell’igiene orale domiciliare. Per prevenire questo tipo di complicanza, il Dentista e l’igienista dentale, oltre a eseguire controlli frequenti, forniscono istruzioni sulle tecniche di spazzolamento che devono essere rispettate.