Dentista odontoiatra Dental fairies - STUDIO DENTISTICO ODONTOIATRICO A CESANO MADERNO

 

Protesi mobile e fissa

Qual è la differenza tra applicare una faccetta e una corona o capsula?

dentista cesano maderno protesi mobile e fissa

A prima vista può essere difficile capire cosa cambi per il dente. In entrambi i casi, infatti, i denti devono essere sottoposti a una preparazione, che consiste nella rimozione di una parte della superficie dello smalto.

Per quanto riguarda le faccette, la preparazione della sede della faccetta prevede un moderato taglio del dente sul quale sarà poi incollata la faccetta. Ciò rende la terapia irreversibile ma, comunque, molto rispettosa del dente naturale: prevede infatti l'asportazione del 3-30% della struttura.

In caso di corona protesica, invece, il tessuto dentale rimosso corrisponde all’incirca al 63-76% della corona del dente.

Come si applicano le faccette estetiche dentali?

Il procedimento per posizionare le faccette è piuttosto semplice.

  •  Si lima leggermente la superficie del dente per adattarne forma e dimensioni (se è già presente lo spazio adeguato, questo passaggio non è necessario).

  • Una volta ottenuto il risultato voluto, si prende l’impronta dei denti, che sarà mandata al laboratorio odontotecnico.

  • In attesa che le faccette definitive siano pronte, se ne applicano alcune provvisorie, per garantire una gradevole estetica del sorriso anche durante la fase di “transizione”.

  • Una volta pronte le faccette definitive, vengono applicate con un cemento adesivo, che si lascerà indurire sotto una lampada UV. Un processo veloce e indolore che permette di valorizzare al massimo il sorriso!

Esistono più modi per sostituire in modo “fisso” un singolo dente mancante circondato da denti naturali. Di solito la scelta della terapia si pone fra la realizzazione di un ponte oppure l’inserimento di un impianto.

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  • Un ponte è una protesi formata da una corona “sospesa”, sostenuta da due “pilastri”, ovvero altre due corone fissate sui denti adiacenti alla zona edentula, rimodellati dal Dentista in modo che possano sostenere la protesi in via di realizzazione. La preparazione di questi denti implica la riduzione di volume della corona naturale, al fine di creare gli spessori necessari all’inserimento della corona protesica. Il ponte può essere un’opzione per tutti i pazienti che presentano controindicazioni alla chirurgia o, semplicemente, quando i denti da preparare sono danneggiati e potrebbero, pertanto, beneficiare a loro volta del trattamento.

  • La corona può anche essere inserita su un impianto singolo, senza che siano coinvolti i denti adiacenti. La soluzione ideale, quindi, quando gli elementi accanto a quello mancante sono in ottima salute!

Ci sono soluzioni per tutti i pazienti, ma è importante scegliere che la terapia sia coerente alla situazione da risolvere e allo stato di salute del paziente. Parlane con la dott.ssa Padovani di Dental Fairies.

Cos’è una protesi mobile?

Si definisce mobile o rimovibile una protesi dentale che può essere rimossa da chi la indossa. Le protesi mobili si distinguono in due grandi gruppi: protesi parziali e totali.

  • Le protesi rimovibili parziali sostituiscono uno o più denti mancanti, ancorandosi a quelli ancora presenti. Si distinguono principalmente in protesi scheletrate e protesi parziali con ganci a filo.

  • Le protesi totali (comunemente chiamate “dentiere”) sostituiscono invece un’intera arcata dentale appoggiandosi semplicemente alle mucose, sostenute dall’osso del paziente.

Le protesi mobili hanno necessità di una costante manutenzione, sia al proprio domicilio, sia presso il dentista: perché esse siano sempre efficaci nella loro funzione esse devono infatti essere mantenute pulite e costantemente adattate alle trasformazioni della parte ossea sulla quale si appoggiano: chiedi alla dott.ssa Padovani quali comportamenti devi adottare.

Fino a qualche tempo fa, le corone protesiche erano generalmente composte da una parte interna metallica e una esterna in ceramica: per questo si parlava di “metallo-ceramica”. Con il passare degli anni, però, la possibile retrazione delle gengive poteva determinare l’esposizione della parte metallica, il che comprometteva l’estetica. Per ovviare a questo problema si sono utilizzate varie tecniche e tra queste l’uso di materiali completamente “bianchi” e quindi più estetici, come la ceramica integrale o la zirconia.